Le persone convinte della centralità della funzione educativa della scuola sono oggi la risorsa più importante. Tra queste ci sono i cristiani che hanno un’idea di “scuola per la persona” e di “scuola delle persone” fondata su alcune convinzioni, su cui credono di poter costruire alleanze educative con tutti.
L'essere umano come persona trascende ogni realtà naturale, ogni condizione socialmente o storicamente determinata e ogni visione dell'uomo e dell'educazione di stampo funzionalistico e individualistico. Viene qui assunto come prospettiva un umanesimo integrale, quale fine specifico dell'educazione, comprensivo di ogni sua dimensione, nell'ottica di una laicità rettamente intesa.
I genitori sono i primi educatori: sono educatori perché genitori. "Nell'orizzonte della comunità cristiana, la famiglia resta la prima e indispensabile comunità educante. Per i genitori, l'educazione è un dovere essenziale, perché connesso alla trasmissione della vita; originale e primario rispetto al compito educativo di altri soggetti; insostituibile e inalienabile, nel senso che non può essere delegato né surrogato" (C.E.I., Educare alla vita buona del Vangelo, cfr. 36). Per questi motivi, ancor prima che per dettato costituzionale e diritto internazionale, le famiglie devono godere di una piena libertà di scelta non solo tra scuole statali e scuole paritarie, ma anche all’interno della scuola stessa, cooperando più fattivamente alla definizione del progetto educativo. Una scuola, che non valorizza la presenza dei genitori e delle loro associazioni, tradisce la sua missione educativa.(diocesibig)
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